Il nuovo regime in materia di ravvedimento

Con il D.Lgs. n. 87/2024, contenente la revisione del sistema sanzionatorio in ambito tributario prevista dalla Riforma fiscale, è stata tra l’altro apportata una serie di modifiche alle disposizioni generali in materia di sanzioni per le violazioni di norme tributarie di cui al D.Lgs. n. 472/97. In particolare sono state introdotte rilevanti novità con riguardo al ravvedimento, ossia alla regolarizzazione “spontanea” delle violazioni direttamente da parte del contribuente.

A seguito della revisione del regime sanzionatorio in attuazione della Riforma fiscale, oltre alle nuove misure delle sanzioni, sono state apportate alcune modifiche anche in materia di ravvedimento.

In particolare dalle violazioni commesse a decorrere dall’1.9.2024:

  • è sempre applicabile la riduzione a 1/7 del minimo in caso di ravvedimento effettuato oltre il termine di presentazione della dichiarazione / oltre 1 anno dall’omissione o dall’errore e fino alla scadenza dell’accertamento. In presenza di violazioni più remote la regolarizzazione risulta quindi meno onerosa;
  • considerato che la sanzione per omesso / insufficiente versamento è stata ridotta dal 30% al 25%, anche la sanzione ridotta risulta mitigata (ad esempio, è pari all’1,25% per la regolarizzazione oltre 15 giorni ed entro 30 giorni);
  • anche in caso di ravvedimento è applicabile il cumulo giuridico.

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