Pensioni: a settembre trattenuta del 5%
L’importo della pensione in arrivo a settembre 2026 potrebbe essere sensibilmente ridotto a causa della mancata comunicazione dei redditi e possibili rimborsi o conguagli Irpef legati al modello 730. La trattenuta del 5%, già applicata sulla pensione di agosto, sarà presente anche nel rateo di settembre. Ma il taglio riguarda solo pensionati che ricevono prestazioni collegate al reddito e che non hanno inviato all’Inps le informazioni reddituali richieste. Sul cedolino è possibile riconoscerla attraverso la dicitura: «Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008». Il calcolo non viene quindi effettuato sul netto percepito a settembre, ma prende come riferimento l’importo lordo della pensione di luglio. Questa…
Naspi dopo risoluzione consensuale: non sempre
La Cassazione con propria ordinanza del 24 marzo 2026, n. 6988 ha evidenziato che se le parti trovano un accordo per la risoluzione consensuale del rapporto subordinato, perché spetti il pagamento dell’indennità di disoccupazione NASpI, devono ricorrere tutte le condizioni previste. Vediamo i due casi oggetto della distinzione normativa: Su questa seconda fattispecie si è espressa la Suprema Corte stabilendo che in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro l’indennità NASpI può essere riconosciuta solo ove essa sia intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’ art. 7 della legge n. 604/1966.
TFR: dal 1° luglio 2026 si cambia
Il Trattamento di fine rapporto è regolamentato dall’art. 2120 del Codice civile, prevede l’accantonamento annuale di una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13,5. Consiste in una componente della retribuzione differita che matura durante il rapporto di lavoro ed è liquidata alla cessazione dello stesso indipendentemente dalla causa. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto, tra le altre, una modifica sostanziale: per i lavoratori neoassunti nel settore privato è previsto, dal 1° luglio 2026, un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare. Se sei alla prima assunzione, hai 60 giorni per scegliere se: In assenza di una scelta,…
Legge 104: le novità 2026
Può capitare, nel corso della vita lavorativa di ciascun individuo, di avere la necessità di dover prestare assistenza ad un familiare affetto da disabilità a volte, purtroppo, anche grave che richieda, per l’effetto, la sospensione temporanea della propria attività lavorativa. A tal proposito è possibile usufruire delle facoltà e attribuzioni riconosciute dalla legge n. 104 del 1992: vera e propria pietra miliare dell’ordinamento italiano per le opportunità che riconosce ai lavoratori nel tentativo di ridurre il “gap” tra la necessità di assistenza delle persone con disabilità e gli impegni che l’attività lavorativa necessariamente impone. Tuttavia ci sono delle rinunce da…
Congedo parentale e per malattia figli: tutte le novità 2026
Per fruire del congedo parentale ordinario c’è più tempo: infatti il limite di età è stato elevato da 12 a 14 anni. Così anche il congedo per disabilità grave è stato elevato sino ai 14 anni del figlio o della figlia. Nel caso di dover prestare assistenza per la malattia dei figli compresi nella fascia di età dai 3 ai 14 anni i giorni spettanti passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore. In caso di adozioni e affidamenti i termini per fruire del congedo e dell’indennità si calcolano dall’ingresso in famiglia e fino ai 14 anni del minore e, in ogni caso, non oltre la maggiore età. Ricordiamo…
Adozioni Italia: cucce piene, culle vuote
Eh no… Non avete letto male. Il titolo di questo articolo non è una battuta malriuscita ma la consapevolezza di un cambiamento sociale e culturale in atto all’interno di un panorama nazionale che registra come un soggetto giovane su tre sia scettico e preoccupato all’idea di avere figli e di come lentamente, ma neanche tanto, oramai si sia instaurata l’idea di “ripiegare” su un affetto “alternativo”. Infatti gli animali da compagnia sono presenti ovunque e sempre con noi: al ristorante, in vacanza, al bar e hanno sempre più spazi e prodotti tutti per loro per i quali gli italiani spendono…
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