La Corte di Cassazione con propria ordinanza n. 9952 del 16 aprile 2025 ha ribadito
come l’imponibile minimo da sottoporre a contribuzione sia da considerare un dato al
di sotto del quale non è possibile scendere. Infatti, prosegue la Suprema Corte,
la contrattazione collettiva funge da parametro ai fini della determinazione dell’obbligo
contributivo minimo e, conseguentemente, in materia di calcolo del minimale
contributivo, è da considerarsi irrilevante la sottoscrizione di un accordo aziendale da
parte dell’organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa a livello nazionale
che stabilisca retribuzioni inferiori, in ragione della inderogabilità (in peius) del
minimale contributivo.









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