Bonus mamme 2025: domande entro il 9 dicembre

Con propria circolare del 28 ottobre 2025 n. 139, l’INPS ha illustrato la disciplina del nuovo Bonus mamme che consiste in un sostegno alle famiglie quantificato in un contributo mensile di 40 euro destinato alle lavoratrici con almeno due figli: andiamo ad analizzare le peculiarità dell’intervento.

Il Bonus spetta alle:

  • madri con due figli fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio;
  • madri con tre o più figli fino ai 18 anni del figlio più piccolo con esclusione delle lavoratrici con contratto a tempo indeterminato che possono accedere all’esonero contributivo previdenziale per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota di contributi posta a loro carico, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, legge di bilancio 2024.  A riguardo si precisa che anche i rapporti di apprendistato rientrano nei contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Pertanto possono beneficiare del bonus mamme 2025 le lavoratrici dipendenti sia del settore pubblico che privato e quelle autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie comprese le casse professionali e la Gestione Separata purché vi sia effettiva attività nel 2025.

Si precisa che per il bonus sono conteggiati tutti i figli, indipendentemente da convivenza o carico fiscale ed i limidi di età sono validi sia per i figli naturali che adottivi.

esclusioni

Sono escluse dal Bonus le lavoratrici madri con tre o più figli, titolari di contratto a tempo indeterminato. Sono altresì escluse le lavoratrici madri autonome titolari di partita IVA che adottano il regime fiscale forfetario. Rimane altresì escluso dal beneficio il settore del lavoro domestico e le prestazioni di natura saltuaria e occasionale. Non hanno infine diritto al bonus le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’Ago e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima così come restano esclusi anche i periodi senza attività come l’aspettativa non retribuita e la fruizione di NASpI/DIS-COLL.

Settore scuola

Nel caso di lavoratrici della scuola possono accedere le lavoratrici supplenti a tempo indeterminato con 2 figli fino a 10 anni e le lavoratrici supplenti con 3 figli fino a 18 anni.

Limite di reddito e tassazione

Il reddito da lavoro annuo non deve superare i € 40.000. Ai fini del reddito di € 40.000  rilevano tutti gli emolumenti in denaro, comprensivi di indennità, premi e indennizzi vari, straordinari, in natura o sotto forma di erogazioni liberali, corrisposti nel periodo di imposta, con esclusione di quelli che rientrano nei “fringe benefit”.

L’importo di € 40 mensili, esentasse e non rilevante ai fini ISEE, verrà erogato dall’INPS in un’unica soluzione a dicembre 2025, per le mensilità spettanti da gennaio a dicembre, per un massimo di 480 euro annui. Verrà erogato entro il mese di febbraio 2026 per le restanti domande non liquidate a dicembre.  

Scadenza presentazione della domanda

Il termine per presentare la domanda è stato prorogato fino al 9 dicembre 2025 e pertanto:

  • la scadenza è al 9 dicembre 2025 per chi ha già maturato i requisiti;
  • la scadenza è al 31 gennaio 2026 per chi matura i requisiti dopo il 9 dicembre ma entro il 31 dicembre 2025.

Presentazione della domanda

Precisazioni su scadenza delle domande

La presentazione della domanda sarà possibile effettuarla sul sito istituzionale http://www.inps.it, seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”.

Dopo l’autenticazione, utilizzando la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS), si accede al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” per la compilazione della domanda.

La domanda può essere presentata anche tramite il Contact Center Multicanale o gli Istituti di patronato.

Successivamente alla presentazione della domanda nell’ambito del medesimo servizio è possibile accedere alle ricevute e alla documentazione prodotte dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare le informazioni relative alle modalità di pagamento.

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