La contrattazione al centro della mission associativa: è il must che l’UNSIC difende e promuove nel quotidiano confronto sia con il proprio tessuto territoriale sia con le Istituzioni ed Enti di Stato ritenendolo l’unico strumento di regolazione dei rapporti di lavoro che riesca a trasmettere i principi costituzionali di libertà sindacale ed autonomia negoziale ed al contempo garantire occupazione, sicurezza e dignità del lavoro.
Con la sottoscrizione di rinnovo del CCNL per i dipendenti delle Associazioni Sindacali, siglata il 26 marzo 2026 con ASNALI, SNALV/CONFSAL CONFIAL e CONFSAL, l’UNSIC prosegue nel percorso, oramai quasi ventennale, di cura e assistenza contrattuale per quelle realtà impegnate in attività non lucrative cucendo su misura un abito unico e peculiare frutto della propria competenza e professionalità.
Infatti sin dal lontano 2010 quando si avvertì come impellente la necessità di dare espressione e identità al settore che amiamo e viviamo ogni giorno, l’UNSIC, capitanata dal Presidente Domenico Mamone, ha abbracciato e condiviso l’onere, tanto prestigioso quanto sensibile, di creare uno strumento normativo che ancora oggi rimane l’unico riferimento specifico che riesca a disciplinare compiutamente i rapporti di lavoro all’interno del mondo sindacale.
L’articolato, applicato a migliaia di prestatori, ha confermato e rilanciato le già ambiziose intenzioni delle origini e possiamo affermare, con malcelata soddisfazione, come abbia portato ad un incremento della qualità e produttività del lavoro attraverso la promozione del confronto paritetico e bilaterale, l’implementazione dell’apparato formativo e dei servizi di elevata ricaduta occupazionale e d’efficienza.
È a tutti gli effetti un corpus contrattuale autorevole e flessibile che rappresenta la soluzione più adatta e coerente con la natura delle attività svolte ed il livello di professionalità richiesto ai lavoratori del comparto.
Nell’ambito dell’organizzazione e dell’operatività delle Associazioni sindacali, trovano naturale collocazione anche le società, enti e strutture da queste promosse, partecipate o controllate (es. Patronato, C.A.F., associazioni consumeristiche, Enti bilaterali, Fondi interprofessionali, Enti di formazione, ecc.), le cui attività svolte risultano effettivamente strumentali o funzionalmente connesse al perseguimento delle finalità statutarie e istituzionali delle medesime Associazioni.








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