Il 4 ottobre è tornato tra i giorni “rossi” da segnare sul calendario. Infatti la data dedicata a San Francesco d’Assisi è tornata a essere festa nazionale. Il 24 settembre dell’anno scorso il Parlamento ha ripristinato la ricorrenza che fino al 1977 era nel calendario delle festività, stanziando 10,6 milioni di euro per coprire i costi aggiuntivi. Questo significa che sarà possibile l’astensione dal lavoro mentre per chi lavora saranno applicati in busta paga i trattamenti economici e retributivi previsti dalla legge e dai contratti collettivi per i festivi.
Ed infatti, nel 2026, il 4 ottobre cade di domenica e, conseguentemente, i dipendenti del settore privato si vedranno riconosciuto il trattamento economico previsto per la festività non goduta. Non potendo godere di un ulteriore giorno di riposo, avranno diritto a una compensazione in busta paga. A chi invece lavora anche nel giorno di domenica 4 ottobre, spetta sia la quota per la festività che coincide con la domenica, sia il pagamento delle ore lavorate con la maggiorazione festiva.








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